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28.01:
Oggi si ricorda san tommaso d'aqui... leggi tutto
Aforisma:
Il troppo stroppia.
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GEN
27
IL GIORNO DELLA MEMORIA
Di: Agata Rita Iudicelli
Il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui le truppe sovietiche dell’Armata Rossa aprirono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz (Polonia); dai pochi superstiti liberati emersero le testimonianze più significative rivelando al mondo l’orrore del genocidio nazista e dei suoi alleati. Questa data viene ricordata da molti paesi europei ed è molto sentita dalla popolazione nonché dalle istituzioni. L’annientamento del popolo ebraico perpetrato dai nazisti, successivamente rivolto anche verso altre categorie di persone, non è altro che il risultato di una ideologia criminale nel tentativo di imporre la supremazia di uomini verso altri uomini che trascinarono l’Europa e il mondo, in una catastrofe inenarrabile, ancora oggi ci si chiede come possa essere accaduto questo orrore. Perciò, il giorno della memoria deve essere un monito per tutta l’umanità, dobbiamo conoscere il passato anche se scomodo, ricordarlo sempre e impegnarci perché mai più accada di nuovo. Le vergognose pagine di storia che ci ha lasciato in eredità la seconda guerra mondiale, furono alla base della fondazione di un’Europa incentrata sul rispetto dei diritti umani e . . .
Categoria: Attualità
Pubblicato: 27.1.2012 alle ore 00:07
Postato da: Agata Rita Iudicelli (Admin)
GEN
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DIRITTO DI MANIFESTARE E DIRITTI DI TUTTI
Nota di Redazione
Dopo giorni di disagi, non si sa più cosa pensare, non sappiamo neppure se questa protesta porterà a qualcosa di positivo, ma una cosa è certa, stiamo sicuramente perdendo di vista i valori del nostro civile vivere. Dobbiamo stare molto attenti, in queste ultime settimane stanno accadendo fatti molto inquietanti, ciò che all’inizio poteva sembrare una normale dimostrazione per far valere i propri diritti, si ha quasi l’impressione che si stia giorno dopo giorno, trasformando in una guerra tra poveri. Sarebbe opportuno non dimenticare che anche nel passato, le peggiori pagine della nostra storia sono state scritte, partendo da questi presupposti. Ci si augura che tutto questo sarà a breve, un brutto sogno di inizio d’anno.
A.Rita Iudicelli
LA PROTESTA DEI PESCATORI 5 FERITI DAVANTI ALLA CAMERA.
BOMBE CARTA E CARICHE. "PARALIZZEREMO TUTTI I PORTI" GLI SCONTRI DEGENERA LA MA . . .
Categoria: Attualità
Pubblicato: 26.1.2012 alle ore 11:29
Postato da: Agata Rita Iudicelli (Admin)
GEN
22
E LA CRIMINALITA' RINGRAZIA!
Liberalizzazioni. Clamoroso: art.44, arrivano le carceri private
Vincenzo martielliCarceri affidate ai privati, con obbligo di partecipazione delle banche. Ecco cosa si nasconde nell'art. 44. La mafia ringrazia: finalmente potranno gestirsi le carceri da soli. Mentre eravamo tutti intenti a preoccuparci di tassisti, crociere e forconi, guarda guarda cosa ti infilano nel decreto "liberalizzazioni" i nostri amici seduti al governo. Una ventina di righe all'articolo 44, mica niente di che, che ancora nessuno ha letto e di cui nessun giornale ha fatto ancora parola. Il provvedimento si chiama Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie, ed in sintesi realizza un sogno da tempo coltivato: quello di affidare le carceri ai privati. Si sa, le carceri son piene, mica vorremo un indulto al giorno con tutti i delinquenti che ci sono oggi. Non solo si permette ai privati costruire le carceri, ma si scrive nero su bianco che al fine di assicurare il perseguimento dell'equilibrio economico-finanziario dell'investimento, al concessionario è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell'infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della custodia. Questo significa che la gestione carceraria, escluse le guardie, è affidata a privati imprenditori. Riuscite ad immaginare cosa significa ciò in Italia, con infiltrazioni mafiose a tutti i livelli ed in special modo nell'edilizia? Che le carceri saranno gestite dai delinquenti. Quelli di serie A, naturalmente, . . .
















